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Dna e sport: Migliorare la prestazione Sportiva e prevenire gli infortuni

dna sport

Migliorare la prestazione Sportiva e prevenire gli infortuni da oggi è possibile attraverso lo studio del DNA. Dedicato a sportivi amatoriali e professionisti. Test del DNA, programma alimentare personalizzato e preparazione atletica mirata.

 

 

TEST GENETICO PER IL LATTOSIO


Essere intolleranti al lattosio può peggiorare la performance sportiva e lo stato fisico generale dell’atleta, perciò è essenziale esserne a conoscenza per adottare opportuni accorgimenti dietetici. Per determinare l’intolleranza al lattosio è possibile
eseguire il test genetico : rapido, semplice, preciso (errore dell’1%)

 

 

METABOLISMO DELL’ACIDO FOLICO


Il prodotto del gene MTHFR è correlate allo sviluppo sia di malattie cardiovascolari che alla performance sportiva. Un’adeguata attività dell’ MTHFR protegge dai danni cardiovascolari e dalle infiammazioni, migliorando le prestazione sportive e riducendo I rischi di infortuni. Il suo cattivo funzionamento provoca instabilità genetica e bassi livelli di acido folico nel sangue, diminuendo I suoi benefici.

 

 

METABOLISMO DELLA VITAMINA D


Sono stati analizzati atleti soggetti a frequenti infortuni e si è osservato che I loro livelli di vitamina D erano sotto I minimi, in conseguenza ad un errato funzionamento del gene del recettore della vitamina D. Attraverso il test genetico è possibile andare ad analizzare la presenza o meno dei polimorfismi che alterano la regolazione della vitamina D, valutando a monte il problema.

 

 

STATO INFIAMMATORIO


Un’attività fisica intensa porta alla formazione di specie reattive dell’ossigeno e di specie nitrogene, aumentando così lo stress ossidativo. Questi processi peggiorano le performance sportive e predispongono agli infortuni. Per prevenire o limitare I danni provocati da tali processi è essenziale assumere, attraverso la dieta, quei nutrienti che mostrano attività anti-infiammatorie e antiossidanti. Lo studio genetico permette di valutare la reazione del nostro organismo ad uno sforzo e quindi rispondere di conseguenza.

 

 

ACTN3 E CONTRAZIONE MUSCOLARE


Lo studio del polimorfismo a livello del gene ACTN3 permette di comprendere se si ha una adeguata sintesi della corrispondente proteina coinvolta nella contrazione muscolare e nell’apporto di ossigeno alle fibre. Questo si traduce per l’atleta nella scelta di una diversa tipologia di allenamento e di alimentazione mirata a compensare il proprio assetto genetico.

 

 

MCT-1 E ACIDO LATTICO


Dall’attività di MCT-1 dipende una migliore o peggiore resistenza alla fatica e migliore capacità ossidativa del lattato. Si è dimostrato che un determinate polimorfismo presente sul gene che codifica per il recettore MCT-1 influenza il trasporto del lattato. La sua indagine genetica permette la compensazione.

 

 

 RISCHIO TENDINOPATIE E LESIONI


Il collagene è la componente strutturale sia dei tendini che dei legamenti; esiste una correlazione tra alcune varianti genetiche e infortuni alle strutture tendinee e legamentose. Lo screening genetico di questi polimorfismi permette di limitare e contrastare l’insorgenza di lesioni spontanee .

 

 

CELIACHIA E GLUTEN SENSIVITY

La celiachia è una patologia multifattoriale ad elevate componente genetica. La predisposizione alla celiachia è geneticamente legata, nella maggior parte dei casi, all’espressione di alleli del sistema HLA ( definiti DQ2 e DQ8 ) . Uno screening genetico preliminare assume un’importanza fondamentale per intraprendere un adeguato iter diagnostico .

 

 

 INDICAZIONI PER IL PROGETTO

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La Nutrigenetica permette oggi di conoscere gli alimenti che peggiorano o migliorano lo stato fisico di una persona, in modo da poter personalizzare il piano nutrizionale sulla base del proprio DNA, anche attraverso test che coinvolgono la prestazione sportive. Sono stati scelti importanti test genetici strettamente correlate sia all’attività fisica che alle predisposizioni verso le principali condizioni cronico-degenerative senza tralasciare l’importante aspetto delle intolleranze genetiche. Vengono quindi testate sia l’intolleranza al lattosio che la predisposizione alla celiachia, in modo da poter proporre ad ogni atleta un piano alimentare adeguato alle espressioni fenotipiche di queste condizioni. Lo screening comprende inoltre test indicativo dello stato del tessuto muscolare sia in termini di resistenza che di risposta agli stress.
Le indicazioni ottenute dal test permettono di creare linee guida valide nel corso di tutta la vita della persona.

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