Trauma cranico

In Italia si verificano circa 300 traumi cranici all'anno ogni 100.000 abitanti. Circa la metà sono dovuti ad incidenti stradali; di questi, circa la metà potrebbero essere evitati grazie all'uso del casco e delle cinture di sicurezza. L'età più colpita è quella compresa tra i 15 e i 35 anni.

 

Percorso clinico

1° FASE:

a) descrizione precisa da parte del richiedente il soccorso.
b) inquadramento corretto da parte del personale della centrale operativa.
c) individuazione del mezzo di soccorso più adeguato.

 

2° FASE:

a) ripristino e sostegno delle funzioni vitali.
b) individuazione diagnostica di lesioni con indicazioni chirurgiche.


3° FASE:

riabilitazione.


4° FASE:

reinserimento familiare e sociale.

 

FASE RIABILITATIVA:

La fase riabilitativa comincia già in rianimazione attraverso:

  • una presa di contatto rapida tra équipe di rianimazione e di riabilitazione;
  • un dialogo precoce con la famiglia del traumatizzato;
  • la prevenzione precoce delle complicanze specifiche (decubiti, rigidità articolari, disturbi respiratori).

 

USCITA DALLA RIANIMAZIONE

Quando il paziente si è stabilizzato è importante valutare:

  • l'autonomia respiratoria (con o senza tracheostomia);
  • lo stato emodinamico stabile ed il controllo delle infezioni.

 

OBIETTIVI A BREVE TERMINE

  • Eliminare o migliorare i disturbi della respirazione, della deglutizione, della vista, dell'attenzione.
  • Stabilire un rapporto di complicità e di fiducia con il paziente e con i suoi familiari.
  • Favorire il progressivo recupero della stazione seduta, eretta e della motilità.
  • Puntare alla progressiva autonomizzazione del paziente.

 

OBIETTIVI A LUNGO TERMINE

  • Permettere la maggiore autonomia del paziente, se possibile;
  • Favorire il reinserimento familiare e il reinserimento sociale.

 

AUTONOMIA

L'autonomia non significa separazione, nè tantomeno isolamento. Ogni persona può diventare autonoma grazie a legami familiari e sociali che contribuiscono a favorire una maggiore indipendenza in termini di attività e di partecipazione sociale. L'autonomia non è fatta per isolare, ma per unire.

 

L'EQUIPE RIABILITATIVA

Sono molteplici le figure professionali che compongono l'équipe riabilitativa:

  • fisiatra
  • neurologo
  • fisioterapista
  • logoterapista
  • foniatra
  • terapista occupazionale
  • tecnico ortottico
  • tecnico ortopedico * psicologo
  • assistente sociale
  • infermiere protesista
  • familiari
  • amici
  • personale ausiliario * volontari

 

REINSERIMENTO FAMILIARE

Sostegno della famiglia del paziente attraverso l'addestramento del paziente e del familiare al proseguimento e mantenimento degli obiettivi riabilitativi.
Necessità di assistenza domiciliare o di strutture ad elevata valenza sociale, che promuovano il reinserimento socio-lavorativo e sostengano psicologicamente i familiari.

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