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Colpo di frusta

 

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Il termine 'colpo di frusta' identifica una lesione traumatica distorsiva della colonna cervicale, causata da una brusca sollecitazione in iperestensione (testa all'indietro), seguita da un'altrettanto violenta spinta in iperflessione (testa in avanti). Caratteristicamente il colpo di frusta è causato da incidenti in auto, specialmente in seguito ad un tamponamento da dietro senza preavviso; può comunque verificarsi anche in traumatologia sportiva o per cause accidentali.

 

COME SI MANIFESTA

Il colpo di frusta si verifica con lo stiramento dei muscoli e dei legamenti cervico-nucali, nonché delle strutture nervose; ciò comporta un effetto lesivo a carico dei recettori e delle fibre nervose (gli effetti lesivi possono essere sia periferici, sulle afferenze vestibolari e propriocettive, sia centrali, per lo stiramento del midollo cervicale). Inoltre la muscolatura cervico-nucale si contrae a scopo antalgico (una reazione di difesa), limitando le capacità articolari della colonna cervicale.

La conseguenza di tutti questi effetti è una sintomatologia rappresentata da dolore cervicale, rigidità del collo, cefalea, dorsalgia e, talvolta, formicolii alle braccia e alle mani (parestesie), sintomatologia che tende a scomparire nel giro di 1-3 mesi dopo un'adeguata terapia. In alcuni casi, tuttavia, si può verificare la cosiddetta "sindrome tardiva del colpo di frusta", che può persistere anche più di sei mesi; questa, oltre ai sintomi suddetti, presenta vertigini, ansia, depressione, insonnia, disturbi dell'occhio e dell'orecchio (acufeni, ipoacusia, annebbiamenti della vista, dolori retrobulbari, ecc).

 

COSA FARE

Il primo provvedimento consigliato è quello di tenere a riposo il rachide cervicale, magari con un collarino da tenere per non più di due-tre giorni, si prescrivono inoltre farmaci antiinfiammatori e miorilassanti. Successivamente si potrà iniziare la fisioterapia, con la TECARTERAPIA e la FREMS. Se non si hanno a disposizione tali metodiche di ultima generazione, si può usare anche la LASERTERAPIA( che è una terapia che utilizza un laser senza effetto termico che unisce all'alta potenza, una lunghezza d' onda ottimale per il trattamento delle lesioni muscolo- tendinee. Nelle fasi più avanzate saranno utilizzati cauti massaggi decontratturanti e trazioni manuali.

Complementari alle terapie succitate e spesso determinanti, per una più rapida risoluzione, sono cicli di trattamenti mediante blocchi anestetici ipostimolanti dei nervi epicranici (in sede nucale: nervo grande e nervo piccolo occipitale, in sede frontale: nervo sovraorbitario). Essi riducono la ipersensibilità degli stessi che si manifesta, all'esame obiettivo, con una iperalgesia (risposta dolorosa eccessiva alla digitopressione) sui punti di emergenza sottocutanei del capo.

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